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Vladimir Antonov

IL SOLE DI DIO

 
"Reality", 2001
ISBN 83-90-2754-7-3
© Antonov V.V., 2001

Tradotto da
Ruggero Lopez


 

 

Questo libro è un commento ai princìpi metodologici dello sviluppo spirituale umano impartiti da Gesù Cristo a B.Cullen nel testo “Il libro di Gesù”.

L’autore del commento, è uno scienziato russo che ha studiato questi problemi per circa trent’anni ed ha pubblicato una trentina di libri sull’argomento. Ha studiato nel dettaglio tutto ciò che, in questo documento, è descritto, insegnato, e diretto personalmente da Gesù Cristo e da altri Maestri Divini.

Tutti coloro che desiderano e si sentono in grado di conoscere Dio, coloro che desiderano partecipare alla realizzazione del Suo disegno per ognuno di noi, troveranno utile questo libro.

 

 

Indice


Struttura dell’Assoluto

“Sole di Dio” — termine (usato) da Gesù Cristo

Come trovare il Sole di Dio

Le tappe del cammino verso il Cuore di Dio

Servire Dio

Appendice

Conclusioni

Bibliografia

 

Struttura dell’Assoluto

 

 

Nota: le frecce mostrano i processi dinamici nell’Assoluto.

 

 

“Sole di Dio” — termine (usato) da Gesù Cristo

Il termine “Sole di Dio” è stato inventato da Gesù Cristo con B.Cullen — un profeta del secolo passato, che ha vissuto negli U.S.A. Il libro è stato pubblicato negli U.S.A. nel 1992, e pubblicato anche in Russia [11] (purtroppo con molti errori d’ortografia).1 La lingua ed il contenuto del libro corrispondono a come vede il mondo la persona che ha ricevuto le informazioni: Dio comunica sempre con le persone usando la lingua ed i termini a loro comprensibili. (si tratta di questo: il libro descrive le immagini di una nave spaziale e Cristo che lascia la terra su essa). Il libro, però. contiene informazioni molto importanti.

Il messaggio principale che Gesù ha voluto dare alla gente attraverso questo libro, sta in questi termini:

Dio è perennemente vivente. Gesù stesso, era sulla terra, non solo 2000 anni fa, ma è presente ancora oggigiorno fra la gente incarnata (sebbene Lui non sia incarnato). Molti credenti, però, guidati da pastori ignoranti, sono intenti in esercitazioni assolutamente prive di speranza ed insignificanti: eseguono senza fine movimenti corporei rituali, ripetendo preghiere, il più delle volte, non soltanto inutili ma anche nocive. Essi perdono il loro tempo, invece di fare degli sforzi per una reale trasfigurazione spirituale di se stessi attraverso la realizzazione del programma che Dio (ha predisposto) per loro. Questo programma consiste nel conoscere Dio e nel fondersi consapevolmente con Lui nell’Amore. Gesù afferma di camminare nelle chiese fra i credenti che si rivolgono a lui nella preghiera, tuttavia (costoro) non lo vedono, non lo percepiscono, non lo ascoltano e non lo sentono…

Invece di fare queste sciocche esercitazioni, Gesù propone ai suoi discepoli di servire Dio mettendosi al servizio degli altri e di fare degli sforzi personali per conoscere il Creatore. Inoltre, non ha alcun senso cercare Dio nel cielo: si dovrebbe cercare “il cielo” spirituale non sopra la superficie del nostro sferico pianeta ma nella profondità dello spazio pluridimensionale. La residenza del Creatore è vicinissima a noi: la distanza da Lui non è più grande dello spessore di un foglio di carta. La Via che conduce alla Residenza (del Creatore) inizia dentro lo sviluppo del nostro cuore spirituale.

Il Creatore (Dio-Padre) viene, a volte, definito Sole di Dio [3] (di Dio sotto l’aspetto dell’Assoluto) [4-6]. Lui è ciò che intendiamo come Creatore nella Propria Sede — la parte fondamentale dell’Assoluto pluridimensionale. L’Assoluto include tutto lo spazio universale.

L’ingresso nella Sede del Creatore è visto, dai cercatori spirituali che sono riusciti ad avvicinarsi a Lui, come un gigantesco e tenero sole simile a quello che ci accarezza di mattina, ma mille volte di più grande. Conoscere tutto questo ed entrare attraverso il sole di Dio, nel cuore di Dio è il fine ultimo della nostra vita, dello sviluppo personale per ognuno di noi (vedi inoltre [2,3,6,7]).

Sul percorso del nostro auto-perfezionamento personale e nei nostri sforzi per aiutare altri cercatori spirituali siamo sostenuti sempre dallo Spirito Santo. Gesù lo descrive come una forza dalle possibilità illimitate che proviene dalla residenza del Creatore. Lo Spirito Santo è sempre pronto ad aiutare i degni cercatori, ed aspetta sempre l’occasione per farlo; noi, però, dovremmo adeguatamente prepararci per rendere il nostro stato abbastanza simile alla condizione dello Spirito Santo e Gesù Cristo, per vederli, percepirli, sentirli, per fonderci con loro nell’Amore e diventare come Loro e quindi conoscere il Creatore con il Loro aiuto.

Come trovare il Sole di Dio

Un uomo non è un corpo. Un uomo è una coscienza (anima) incarnata in un corpo materiale per un certo tempo. Lo sviluppo di una coscienza specifica è possibile soltanto nella condizione incarnata, questo è il vero significato dell’incarnazione.

Infatti, il corpo materiale è “la fabbrica” che trasforma l’energia alimentare usuale in energia della coscienza.

L’organismo di un uomo incarnato (non il corpo!) è pluridimensionale. Dovrei far notare che lo schema dei “sette corpi” sviluppato dagli occultisti, è metodologicamente errato. È più adeguato considerare una potenziale presenza dell’uomo su tutti gli strati principali dell’Assoluto Pluridimensionale; è questo potenziale che si dovrebbe realizzare. Questo concetto, a tale proposito, è descritto nella Bibbia come somiglianza fra uomo e Dio — Dio nell’aspetto di Assoluto pluridimensionale (vedi altri particolari in [6,7]).

Può diventare più facile capire tutto ciò guardando lo schema della struttura dell’Assoluto. (per la prima volta pubblicato su dei libri [5,6]). Forse questo schema non è così facilmente comprensibile perché non è possibile rappresentare in modo completo la pluridimensionalità dello spazio in forma grafica, però, per capirlo si dovrebbe accettare che ogni strato della pluridimensionalità indicato più in basso nello schema, in realtà è situato più in profondità sulla scala pluridimensionale, in cui ogni strato più profondo è più sottile confrontato a quello precedente. La Residenza del Creatore è situata nel più profondo, quello è il più sottile strato d’energia della struttura pluridimensionale dell’Assoluto. Dovremmo, infatti, cercare (il Creatore) proprio là. La direzione metodologica del lavoro dovrebbe consistere in un perfezionamento della nostra consapevolezza cominciando dall’acquisire padronanza della propria sfera emozionale.

Un lavoro esoterico realmente serio, però, consiste nell’imparare a spostare la concentrazione della coscienza fra tutti gli strati di questo schema (non sull’immagine naturalmente, e non nell’immaginazione, ma nel vero e proprio spazio pluridimensionale), esattamente come quando spostiamo la concentrazione della coscienza all’interno del corpo.

Un’altra difficoltà sta nel fatto che l’organismo pluridimensionale umano è diviso in due parti dall’etere verticale (“specchio”) che si trova sempre dietro il chakra anahata, situato nel cassa toracica del corpo (dietro la parte posteriore se il corpo è nella posizione verticale). Dietro “lo specchio” ci sono elementi non differenziati dell’Assoluto, mentre davanti — quelli differenziati: i costituenti energici condensati allo stato materiale, le diverse anime del paradiso, e le differenti manifestazioni dello Spirito Santo provenienti dalla Residenza del Creatore.

Ciascuno dei settori dello schema rappresenta l’ingresso nello strato corrispondente (eone, loka) della Pluridimensionalità. Muovendoci fra “i piani” di questa “costruzione” pluridimensionale così come “dalla scala”2 che collega “i piani”, possiamo entrare “nel salone” di ogni “piano” e comprenderne la relativa immensità.

Questo è il potenziale d’ogni uomo e questa è la struttura dell’Assoluto; essa è composta di questi strati; il principale di essi è Dio-Padre (Padre Celeste, Creatore, Svarog, Allah, Adibuddha, Ishvara, Coscienza Primordiale — così chiamato nelle diverse lingue), ma l’inferno ed i relativi abitanti non fanno parte di Esso. L’inferno è “la tenebra esteriore” così definita da Gesù. L’inferno è “una fogna” dove va (a depositarsi) lo scarto del processo evolutivo. Vanno all’inferno quelli che hanno trascorso la vita in condizioni emozionali grossolane durante l’incarnazione. Costoro, dopo la morte del corpo continuano a soffrire tra altri esseri simili a loro — con tutte le conseguenze che ne derivano.

Gli abitanti dell’inferno sono chiamati demoni o diavoli; questi ultimi sono energeticamente molto potenti (per maggiori particolari vedi [3]). Tutti, però, sono infinitamente piccoli in confronto al Creatore Illimitato. Il cosiddetto Satana — la loro guida — non esiste, eccetto che nelle allegorie letterarie e nei racconti morali. Gli abitanti dell’Inferno, però, possono lottare per le anime della gente provocandole nei pensieri, nelle emozioni e negli atti che conducono in direzione opposta al Creatore. Questa lotta è necessaria: usando il proprio libero arbitrio, (vale a dire libertà di scelta nelle situazioni moralmente importanti) un uomo dimostra a Dio se è degno di avvicinarsi alla Sua Residenza oppure no. L’intero processo di questo nostro tirocinio è condotto dallo Spirito Santo; Egli ci circonda di aiuto e di attenzioni, e nessuna cosa accade senza che Lui la conosca e la controlli.

Le tappe del cammino verso il Cuore di Dio

Gesù propose ai suoi discepoli di andare al Padre Celeste tramite “La porta stretta”, “il percorso stretto”, poiché “grande è la porta e larga è la via che conduce alla perdizione” (Matt 7:13-14). Lo stesso è stato detto da Dio attraverso il profeta Nefi (33:9) [10]. Con Nefi Dio ha parlato inoltre “di un’asta di ferro” che aiuta a mantenersi su questo percorso difficile e pericoloso; tale “asta” è fornita dallo Spirito Santo soltanto ai degni cercatori spirituali.

In cosa consiste questo “percorso stretto”? Obbedienza assoluta agli alti prelati di molte diaboliche chiese pseudo-Cristiane che consigliano ai loro fedeli di torturare ed uccidere gli"infedeli” [4]? Oppure — come capita ora in Russia — entrando in una chiesa ortodossa non attraverso il portale principale ma attraverso uno “stretto” ingresso secondario?

Naturalmente, Gesù Cristo non intendeva questo.

Analizziamo questo problema negli affascinanti dettagli che spiegano che “il percorso stretto” dovrebbe essere considerato composto di due parti principali: esoterico (“interno”, “segreto”) e quello exoterico (cioè esterno e aperto a tutti). Ogni parte, inoltre, consiste di più fasi.

La parte exoterica del percorso consiste di due fasi:

1. Studiare ed accettare il concetto del cammino proposto da Dio.

2. Trasfigurazione etica iniziale di se stesso secondo questo insegnamento. (ci riferiamo ad un’auto-trasformazione etica iniziale perché uno non può fare tutto questo lavoro immediatamente; il lavoro dell’auto-perfezionamento etico continua sino alla fine del Cammino (che conduce) alla Residenza del Creatore [1-7]).

 

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In pratica, sin dall’infanzia le persone sono condizionate da un certo ambiente religioso (o ateistico) che domina nel luogo in cui vivono, oppure da ciò che i loro genitori seguono. Molto spesso,questa non è una buona scelta perché la gente tende, col passare del tempo, a distorcere l’insegnamento di Dio. (vedi [4] per le spiegazioni). Un uomo, solamente quando è diventato intellettualmente maturo comincia a confrontare concetti filosofici e religiosi differenti, provando a capire i motivi delle loro differenze, ed allora, in questa ricerca, giunge a comprendere l’origine di tutte le religioni — Dio-Padre. Ma, per quest’uomo tutto ciò diventa possibile solo procedendo sul vero “percorso stretto"… Pochissima gente trova delle sane Scuole Spirituali all’inizio della propria ricerca, evitando sia una lunga ed a volte dolorosa ricerca nella giusta direzione,sia di fare degli sforzi spirituali.

Solitamente, in un secondo tempo,si comincia a lottare per il proprio diritto a distinguersi dalla maggior parte della gente persa nei vizi. A questo punto alcuni (invece) abbandonano, non essendo in grado sostenere conflitti e persecuzioni. Scelgono di vivere un vita sicura “come tutti gli altri”; in realtà essi non hanno per niente desiderato il Creatore. Altri invece mostrano un grande eroismo ed accettano di buon grado il proprio futuro destino. Possiamo trovare esempi di tale eroismo fra i primi cristiani, fra le vittime dell’inquisizione cattolica e del terrore ortodosso [4], fra i seguaci della chiesa di Gesù Cristo, fra i primi Mussulmani e successivamente fra Baha’i [14,16], i Sufi [9] e i Sikh [15] che si opposero alle perversioni dell’islam.

Anche l’autore di questo libro ha dovuto sostenere persecuzioni politiche e minacce di punizione fisica; c’è stato (anche) un vero e proprio assalto con percosse che (mi) hanno portato ad una preziosa esperienza di due morti cliniche [1,3,6]. Ho sostenuto tutte queste prove. Ho continuato ad andare sempre più avanti — lungo questo “percorso stretto” che è giunto in dirittura d’arrivo (benché io veda quanto ancora ci sia da fare), ed ho aiutato molta gente degna (la speranza è di grande aiuto).

 

… Ma un giorno — tempo fa — ho fatto una cosa di cui tuttora mi vergogno… Cercherò di darne una completa descrizione — per mostrare un esempio di che cosa non si dovrebbe fare. Erano i tempi del governo comunista. In quel periodo lavoravo in un istituto di ricerca come ricercatore più alto in grado. A parer mio, consideravo me stesso il primo della fila fra i colleghi. In particolare, disprezzavo sempre di dover partecipare alle celebrazioni politiche, per sentire “le congratulazioni” e dover rispondere. Vidi che il mio atteggiamento non era passato inosservato “ai compagni” responsabili della lealtà politica degli impiegati… Un giorno, cominciai a pensare quanto segue: perché non faccio come gli altri?! Che cosa se provo a mascherarmi “per essere come gli altri”? Che cosa (c’è di male) se provo solo un po’? …Arrivò la celebrazione del “7 Novembre”. Ognuno deve “congratularsi” in quella data. Così ho assunto la mia espressione per sembrare solenne e “mi sono congratulato” con uno scienziato anziano con il quale ero venuto in contatto nel corridoio… Prima di allora non avevamo mai parlato tra noi di politica, ma ci rispettavamo francamente l’un l’altro per l’efficacia del lavoro scientifico e per gli aspetti del carattere. E quello implica la conformità delle viste politiche. Era chiaro per noi ed in modo da non era necessario da discutere.

… Ha indietreggiato da me, il solito sorriso amichevole è sparito dal suo volto… Ha mormorato nella risposta alcune parole “di una congratulazione” convenzionale prescritta per tali occasioni… E da allora non mi ha più sorriso, né mi ha più stretto la mano.

Ha cominciato a far finta di non vedermi, tenendo gli occhi bassi con triste disprezzo… e alla riduzione seguente del personale, è stato allontanato… ed in quella occasione io ero presente! [3]. Da allora non abbiamo più avuto alcun contatto, e non ho più avuto la possibilità di dirgli quanto fossi pentito… Se tu, amico, — che tu sia attualmente incarnato oppure no — leggerai questo libro — ti prego di capirmi e di perdonarmi!

 

 

            Suono di Campane

 

Suono di campane, cielo color dell’ambra…

Suono di campane — con la gioia nel mio cuore!

Suono di campane — aprire la mia anima.

Suono di campane — volare nel cielo…

 

Dolore ed afflizione — è tutto alle mie spalle.

Suono di campane — felicità sul Cammino!

Suono di campane — ogni malvagità, se n’è andata via !

Suono di campane — aiutami a raggiungere lo scopo!

 

Suono di campane — Signore perdonami!

Suono di campane — Signore fammi entrare!

Suono di campane — Amore in Cristo!

Suono di campane — morte sulla croce…

 

(Anton Tyoplyi,
Novembre 2000)

 

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Coloro che sono riusciti a trovare la Diritta Via e ad affrontare le prove iniziali nelle battaglie della vita, possono cominciare il lavoro (“delicatamente”) con le tappe iniziali della parte esoterica del Cammino. Le tecniche di queste tappe rendono possibile lo sbarazzarsi rapidamente di molte malattie che, a volte, sono durate anni, mentre la medicina non era d’alcun aiuto [3]. Per giungere al successo, però, bisognerebbe astenersi rigorosamente dal bere alcool, dal fumare (e dal prendere qualunque altro genere di droghe e di stimolanti), dall’uso di vestiti sintetici a diretto contatto della pelle, dal digerire ogni alimento “ucciso” (vale a dire preparato con corpi di animali uccisi; per maggiori particolari — vedi [6]).

 

 

  Percorrere il Cammino!

 

Sofferenza, dolore ed afflizione —

Malgrado tu le possedessi prima —

Sbarazzatene — e percorri il Cammino.

Ma non dimenticare di portare l’Amore con te!

 

(Anton Tyoplyi,
Novembre 2000)

 

 

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3. Rilassamento. L’abilità a conservare la pace interiore durante queste fasi del lavoro può essere raggiunta più facilmente grazie ad alcune semplici asana dell’Hata Yoga (postura del coccodrillo, postura della mezza tartaruga, savasana o postura del cadavere).

4. Purificazione delle strutture energetiche di base all’interno del corpo (chakra e meridiani centrali).

5. Sviluppo iniziale del Cuore Spirituale, in particolare, ottenendo la capacità di mantenere costantemente la concentrazione della coscienza nel chakra anahata (all’interno della cassa toracica), osservando dal suo interno, il mondo esterno con gli occhi del Cuore Spirituale. Abbiamo descritto le tecniche concrete necessarie per acquisire padronanza di queste abilità in (altre) nostre precedenti pubblicazioni [1,3,4], e quindi non staremo qui a ripeterci..

 

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Con le prime due fasi (exoteriche) Dio mette alla prova i cercatori con problemi finanziari e pesanti prove che (spesso) la gente è incapace di comprendere. Sui passi iniziali della parte esoterica del percorso, a volte, si è messi a confronto con le prove mistiche: attacchi energetici di diavoli incarnati e non, oppure rimanendo aggrappati a (questi) dèmoni.

Queste sono le prove del timore mistico. Se ci si mette a strillare, gettando la spugna, allora significa che non si ha un amore maturo nei confronti del Creatore, l’amore non si è trasformato ancora in una costante di vita solida ed irremovibile.

“Non c’è timore nell’amore; ma l’amore perfetto conduce fuori del timore. … Colui che ha paura non è reso perfetto nell’amore” (1 Giovanni 4:18). Si può superare il timore fondendosi col proprio Divino Maestro capendo che le difficoltà sono da Lui generate per il nostro bene. Egli osserva come ci occupiamo delle difficoltà, manifesta il Suo Amore provando a aiutarci a divenire perfetti, poiché senza superare tali difficoltà, ciò non è possibile.

… Sugli ulteriori passi del Cammino i cercatori che procedono verso Dio dovrebbero sviluppare un cuore spirituale molto più grande del corpo fisico, divenire più sottili, sviluppandosi sempre più. Allora impareranno a muoversi con il cuore spirituale negli eoni più sottili dell’Assoluto pluridimensionale, avvicinandoli uno ad uno fino alla Residenza del Creatore.

 

 

Andando verso la Luce

 

Il vento fa fremere i miei capelli,

Sto camminando sulla terra.

Fuoco che arde nel cielo,

Questo fuoco ha acceso il mio cuore.

 

Mi sto allontanando dalla malvagità,

Mi sto allontanando dagli occhi afflitti,

Sto percorrendo il mio destino,

Elargendo la luce a tutti voi.

Attesa della morte, fèrmati:

Sono soltanto all’inizio del percorso!

 

Passioni che turbinano intorno…

Ma ogni cosa è nostra amica,

nostra sorella, nostro fratello!

Non giudicarli:

Ricorda — Egli li sta aspettando!

 

La Luce — è una per tutti!

Il nome di questa Luce è “Amore”!

Questa Luce è il Signore!

E non c’è altro per noi!

 

Anton Tyoplyi,

Dicembre 2000)

 

 

6. Stabilirsi negli eoni dell’Assoluto. (o, cioè conoscere il suo organismo pluridimensionale). Parallelamente si acquisisce padronanza nei metodi di fusione (a livello di coscienza) con le manifestazioni dell’Assoluto negli eoni conosciuti.

7. Entrare attraverso il Sole di Dio nel Cuore di Dio e fondere se stessi come energia del cuore spirituale perfetto con il Cuore Spirituale Universale della Coscienza Primordiale del Creatore.

Non si può descrivere dettagliatamente questi punti più complessi dello sviluppo spirituale in un libro, ed inoltre, su questi punti non può essere acquisita padronanza senza l’aiuto del Divino Maestro. È lui che mostra “la scala” “del passaggio segreto” o “della via stretta”. Egli spiega dove fare un passo su questo “scala” e come comportarsi nello spazio che si comincia a conoscere.

 

Vieni! Vieni!

Ti dico!

Vieni! Vieni!

Ti amo!

 

Vieni da me

Sulla Via dell’Amore!

Sono pronto ad abbracciarti,

Ma la scelta è tua.

 

Lo ti istruisco

Attraverso i miei profeti.

Prendi l’amore

Che fluisce attraverso loro!

 

Ti ho dato

La libertà di scelta.

Ed il Cammino verso di me

È sempre aperto!

 

Soltanto con la tua volontà

E con il tuo amore,

Con coscienza sviluppata

Ed un grande cuore,

 

Potrai camminare

Lungo la Mia Via.

Noi verremo in contatto qui

Nella profondità primordiale.

 

(Una rivelazione
scritta da Anton Tyoplyi,

Dicembre 2000)

 

Servire Dio

Cosa pensa la gente,del servire Dio?

Alcuni pensano che “servire Dio” significhi semplicemente appartenere al clero di una chiesa di una certa confessione religiosa. Altri pensano in maniera più profonda e cercano di servire partecipando alle preghiere ed alle meditazioni comuni. Altri si mettono persino a ballare e cantare in onore di Dio. Tutto ciò non è male, se riguarda soltanto uno degli aspetti della vita religiosa di questa gente.

Dio, però, vuole da noi molto di più.

In particolare, Gesù Cristo [2,8,11] ed altri Divini Maestri [2,10] insegnano che uno dovrebbe vedere il servizio a Dio come servizio ed aiuto a tutti — aiutando con tutto ciò che di buono si può fare.

Si dovrebbe aiutare non per il proprio profitto ma per il vantaggio di coloro che sono aiutati; che si tratti di persone, animali, piante ed anche di Dio.

Per comprendere questo e capire come discriminare le buone azioni dagli atti che sembrano appena essere buoni, bisogna provare a vedere le situazioni dal punto di vista del programma strategico globale del Creatore. Vale a dire, dovremmo capire l’essenza del processo universale di sviluppo e trovare in esso la nostra collocazione.

Soltanto allora possiamo capire il valore degli ordini di Dio nella trama della sua strategia globale e provare a metterli in pratica; questo darà una comprensione più profonda delle proprie mansioni e di come aiutare meglio gli altri. Allora possiamo diventare gradualmente partecipanti attivi dello sviluppo della Coscienza Universale, assistenti attivi del Creatore. Tutto questo è discusso dettagliatamente in alcuni libri precedenti [1-7], e specialmente in [4,6], faccio espressamente riferimento a questo. Ma ora desidero sollecitare quanto segue. La partecipazione attiva al processo di sviluppo dovrebbe essere considerata composta di due parti principali:

a) auto-perfezionamento spirituale,

b) aiutare gli altri.

In questo processo, come l’apostolo Paolo ha insegnato (1 cuore 12,14), noi dovremmo sforzarci di servire con le nostre più alte abilità, ma anche cercare di acquisire padronanza delle nuove elevate specializzazioni. L’essenza del programma del Creatore di generazione dei mondi materiali, compresa quella piccola “isola” di materia nell’universo che è il nostro pianeta, deve trasformare i costituenti meno perfetti di energia dell’Assoluto in costituenti più perfetti; la coscienza individuale che ha realizzato l’ultima perfezione arricchisce con se stessa il Creatore. Così, sia l’auto-perfezionamento personale, sia l’aiuto alle altre anime ad evolvere nel loro sviluppo, sono buona cosa dal punto di vista di Dio. In particolare, se ci sviluppiamo attraverso il lavoro meditativo, la qualità del nostro servizio si sviluppa: ci avviciniamo di più al Creatore e cominciamo a vedere meglio il mondo; ci avviciniamo gradualmente alle Sue possibilità di osservazione. Inoltre riusciamo a divenire più perfetti attraverso la nostra attività nell’assistere gli altri arricchendo la nostra conoscenza sul come essere d’aiuto. Questa conoscenza è utile anche dopo, quando si è disincarnati.

… Lasciateci sentire nel profondo dell’anima, (o immaginare) che esiste soltanto un Macro-Organismo Universale ed Assoluto e che all’interno di questo sviluppo, procede l’Evoluzione Universale. Lasciateci sentire l’unità, interdipendenza di ogni cosa all’interno di Esso, ed includere noi stessi nel Suo Organismo, nel Suo Processo di Sviluppo. Lasciateci, infine, sentire nel profondo del cuore,la gioia di questa consapevolezza.Ed allora, con una piena comprensione, dirigiamo i nostri sforzi verso una trasmutazione più veloce di tutti i grumi capaci di energia cosciente, nel Potere del Saggio Amore del Cuore di Dio, che si trova nella Sede del Creatore. Tutti siamo uno nell’organismo dell’Assoluto. Ed è questa l’essenza del principio proposto da Gesù Cristo: amate il vostro prossimo come voi stessi ed ancor più di voi stessi. Ciò che si vuole intendere, qui, è l’aspetto dell’Amore denominato “avere a cuore”. La più alta manifestazione di esso è il sacrificio di sé per il bene degli altri. Gesù Cristo ha dimostrato questo, per il nostro vantaggio ed anche per il nostro bene,e ci ha fornito un esempio di “avere a cuore” di “interessarci degli altri”, tramite l’impresa della sua vita e morte terrena. Siamo come Lui in questo!

 

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Ma soltanto una parte molto piccola della gente desidera ardentemente conoscere l’Assoluto, cercare il Creatore. Altri, istruiti dall’ateismo, da movimenti religiosi pervertiti o pervertiti per loro scelta, restano ben soddisfatti mangiando i frutti “proibiti” (cioè proibiti da Dio) “dell’albero della conoscenza del bene e del male”: i piaceri nel possedere oggetti del mondo materiale. Essi rischiano di andare all’inferno. Per mezzo di questi attaccamenti “terreni”, sono facilmente provocate emozioni grossolane come la preoccupazione, il timore, il dispiacere, la disperazione, la gelosia, l’irritazione, l’odio, rabbia e così via. Coloro che si adattano a tali stati emozionali, si adattano all’inferno ed è proprio là che andranno ,quando saranno disincarnati. I frutti del Regno dei Cieli sono trovati da coloro che hanno trovato la pace dell’anima ed hanno conosciuto l’amore sottile in misura tale da innamorarsi perdutamente del Creatore e sono stati attratti da quell’amore per Lui. Essi sono da Lui raccolti con il Suo più Grande Amore

… Ed i primi di questi (sopra menzionati):

— “amore” essi stessi,

— chiamano il loro, retto amore,

— e domandano per gli altri più amore che a se stessi, abbandonando il proprio egocentrismo e l’odio verso gli altri per la misera soddisfazione di ME stesso! …o perché, di solito, fanno cose che non sono come IO! le desidero.

 

Appendice.

Corrispondenza con lo “scrittore di fiction” E.

 

(Nota del traduttore: Questa corrispondenza deve essere letta con molta attenzione, perché in ogni personalità si annida l’orgoglio, la presunzione, ed il credere (con la fantasia) di aver raggiunto alte vette della Conoscenza. Queste lettere dovrebbero essere una lezione di umiltà per tutti i seri cercatori…)

 

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Ciao Vladimir. Sono tornato a casa dopo varie traversie. Non c’era il riscaldamento nel vagone nel corso di questa lunga notte invernale. L’aeroplano era in ritardo di 2 ore a causa di un incidente nell’aeroporto. Ma il resto è andato benissimo. Sto andando finire di stampare il libro e te lo invierò. Questo è tutto. Arrivederci. E.

 

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Pace a te, E.!

Purtroppo non posso applaudire il tuo libro. Lasciami iniziare con le cose meno importanti:

1. Quasi in ogni frase ci sono errori d’ortografia, virgole mancanti, caratteri. Penso sia indecente dar da leggere il materiale in uno stato simile.

2. Ci sono molte contraddizioni anche dentro i paragrafi. Potresti correggerli tu stesso se lasciassi il testo per un po’ e riprendessi a leggerlo nuovamente dopo qualche tempo.

3. Sarebbe opportuno rendere i paragrafi più corti possibile: in questo caso il testo sarebbe più leggibile, ma tu rendi assai lunghi i paragrafi di una pagina; idee differenti sono uniti insufficientemente. Ciò è tipico di un autore che non ha acquisito padronanza del linguaggio, “non sente dentro di sé” il linguaggio.

 

Ancor più importante è ciò che segue:

4. Ti sei perso nella tua verbosità. Così il tuo linguaggio è “pesante”. Il caso opposto è uno stile laconico. Disciplina l’autore e rendi più ricco il testo, formulandolo in maniera più precisa.

5. Ti definisci un membro della nostra Scuola ma non hai afferrato, non hai capito, non hai accettato ciò che è scritto nei miei libri. Ad esempio, identifichi il Creatore con la conoscenza e lo Spirito Santo con il piano astrale… Non userò qui il linguaggio osceno perché non desidero offenderti.

6. Tendi a creare degli schemi a tutti i costi-appena nell’interesse di questo stesso processo, senza logica, inculcando delle informazioni contraddittorie. Questo è segno di un difettoso funzionamento intellettuale, con possibili tendenze ad uno sviluppo psicopatologico.

Se un tale libro sarà pubblicato, non farà del bene ai lettori, ma un danno, come quello che hai fatto nel tentativo di descrivere le analogie fra “le ottuplici proprietà” dei chakra e “le ottave” dei colori o dei suoni. Ti raccomando di smettere di fantasticare e di smettere di scrivere; cerca piuttosto l’Illuminazione Spirituale. Allora i pensieri diventeranno puri e limpidi. Mi spiace di averti dovuto dire cose sgradevoli, ma è per il tuo bene.

 

Con amore,

Vladimir Antonov

 

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Ciao Vladimir. Prima di tutto desidero porgerti gli auguri per il nuovo anno, per la nuova era e per il nuovo millennio. La data è molto impressionante. Vengo ora al tuo messaggio. Non scusarti per alcune delle tue osservazioni — erano sincere ed appropriate. Inoltre, non sono certo una persona irritabile. Cerco la verità e la conoscenza e non volevo certamente affermare me stesso, dandomi importanza con un (alto) concetto di me stesso. Per quanto riguarda gli errori ed i paragrafi troppo lunghi e poco chiari — sono d’accordo con te. Mi spiace di non averli corretti prima ed ho fatto in modo che tu “inciampassi” sopra di loro. Scusami ancora… È un mio difetto. Per quanto riguarda il mio linguaggio, effettivamente è un po’ complicato. Ho sempre scritto libri in questo stile e sono sempre stati venduti bene ed accettati positivamente dai lettori… Ma capisco che si dovrebbe utilizzare un linguaggio semplice e chiaro — è una buona cosa e proverò a seguire (questo metodo). Inoltre, bisogna tenere presente che il manoscritto è ancora prematuro — soltanto ieri correggevo alcune cose troppo lunghe.

Fino ad ora abbiamo parlato dello stile, ma adesso veniamo al contenuto. Ti ho inviato il manoscritto per conoscere il tuo parere — buono o cattivo che sia. Desidererei discutere con te alcune cose, mentre su altre sono completamente d’accordo. Uno sguardo fresco è sempre meglio. Per quanto riguarda “identificare” lo Spirito Santo con il piano astrale — nel testo non vi è una tale dichiarazione, perché io non ho idee simili, né potrei averne. Brahman è una parte dell’Essere Uno e Trino di Dio. Ciò è dichiarato molto chiaramente nei tuoi libri e non potrebbe essere diversamente. Il malinteso è accaduto molto probabilmente a causa dello schema zoppicante della brutta copia che descrive il triplice contenuto della creazione. Certamente lo schema dovrebbe essere corretto e migliorato per evitare seri malintesi. Grazie per le osservazioni.

Riguardo all’intendere Dio come conoscenza, faccio uso di questo pensiero e fornisco molte citazioni dai grandi e santi libri del genere umano per sostenere quest’idea. Effettivamente conducono a tutte le caratteristiche della conoscenza. Non lo elenco qui. Probabilmente il punto è che Dio è oltre tutta la conoscenza umana e le nostre valutazioni semplicistiche. Ho dovuto farlo in un altro senso — definire Dio come coscienza universale, sua caratteristica principale — l’unica valutabile dagli esseri umani moderni pensanti e razionali — si tratta delle caratteristiche della conoscenza. O forse (tutto ciò) può essere visto in un altro modo, e qui mi fido del tuo parere competente.

Circa alcune contraddizioni, forse la tua volontà le metterà in evidenza per me, o forse potremo farlo in altro modo. Lavorerò di più sul libro, lo renderò più maturo ed allora te lo trasmetterò per la revisione. Ma penso che ci siano alcune cose positive nel libro, come la definizione di vita e di morte, la definizione dell’ego e di alcune altre cose. Hai trovato soltanto le cose negative e premature nel libro, ma forse potresti dire qualche cosa di positivo in merito… Per quanto riguarda la ricerca dell’illuminazione spirituale — sono completamente d’accordo con te. Già da ora posso rendere più chiare alcune cose, esprimendole in modo più comprensibile per la gente. Quando vedo tutta questa terribile ignoranza umana, e desidero portare loro la luce della conoscenza spirituale… Questo è tutto.

Aspettando la tua risposta, I miei più cordiali saluti E.

 

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Caro E!

Fermati! Potresti fare una brutta fine! Smetti di scrivere per i prossimi cinque anni. Ora non lo comprendi, ma uno degli esempi sta nelle tue congratulazioni. Che cosa hanno a che fare le cifre tonde (anno 2000) con la gente sulla (strada della) ricerca spirituale?! Di che cosa ti congratuli sopra? Ci si può congratulare dei successi personali. Tali congratulazioni riflettono che sei felice per quella persona. Tutto ciò non è altro che una manifestazione “dell’aspetto” (3).umano. Dio, in nessun caso è conoscenza. Dio è Amore Sovrumano Vivente, un Perfetto ed Immenso Essere, Egli è realmente amorevole. E, per ognuno di noi, deve trasformarsi in quello più caro. Dovremmo amarlo come amiamo la nostra persona più cara, ma molto di più. Dovremmo realmente innamorarci perdutamente di lui senza alcuna traccia di ego. Questa è la realtà di coloro che lo conoscono. Ma tu affermi che Dio è… “conoscenza “… Puoi innamorarti perdutamente della conoscenza? Desideri trasformarti in conoscenza?… Ci è richiesta una cosa completamente differente… Il tuo problema principale, è che non sai cosa sia il vero amore. E questo non può essere imparato quando la tua coscienza vive nei chakra della testa. A lungo ti ho raccomandato di cominciare a sviluppare il tuo cuore spirituale. Ti auguro ogni bene!

 

Vladimir Antonov

 

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Ciao Vladimir.

Onestamente non capisco le tue proteste sul mio libro, ma stimo talmente la tua autorità, che ho deciso di aderire alle tue richieste; nell’immediato futuro, non pubblicherò il libro, lo rifinirò un po’ — faccia il lavoro all’estremità logica al mio livello corrente di capire. Ho bisogno di alcuni giorni in più. Ed allora lo lascerò gradisco questo — come manoscritto. Forse sarà trovato utile in qualche luogo in futuro. Tuttavia, per me è un peccato, poiché questo libro è migliore del 95 per cento degli altri testi che oggi si trovano nei negozi. Ma spiegami, in che cosa tu o Dio siete contrari alla pubblicazione di questo libro o al fatto che io spenda del tempo e faccia degli sforzi di lavoro intellettuale al mio attuale livello di maturità. Capisco che per me, ora, è meglio cominciare regolarmente a praticare le esercitazioni meditative. Rispondimi per favore. E che cosa circa la dichiarazione da Bhagavad Gita (18:68-69): “Colui che spiega questa suprema verità ai miei devoti dimostrando in ciò il suo sincero amore per me, alla fine ritornerà a me; e non c’è nessuno in questo mondo che mi sia più caro di lui, né ci sarà mai uno più caro!” Lo sviluppo della saggezza è necessario anche se uno riesce molto nelle meditazioni. Studiare i grandi libri ed interpretarli in lingua moderna è un lavoro molto importante; inoltre sviluppa l’intelletto e la saggezza dell’autore. Penso di essere riuscito a descrivere in modo molto interessante il percorso dello sviluppo della conoscenza spirituale e di molte altre cose… Aspettando una tua risposta.

 

I miei cordiali saluti E.

 

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Pace a te!

Ciò che tu definisci saggezza riguardo al tuo libro, non è saggezza, ma fantasticare. Dato che non sei competente dei problemi metodologici dello sviluppo spirituale, il tuo fantasticare procurerà danni alla gente. Ti ho fornito un esempio, e qui ci sono i due più importanti: “I chakra più bassi sono sfavorevoli, quelli alti sono favorevoli, ed il più alto è il migliore; e più su (nel punto sopra la testa) c’è Dio; lo scopo della vita è entrare in quel luogo per mezzo del sahasrara”, “Gesù Cristo è la parola”… (sono venuto in contatto con della gente che è realmente impazzita con queste imposizioni ed assurde affermazioni).4 Il danno fatto da tali concezioni è enorme: la gente si degrada, impazzisce… Il tuo libro è pieno di cose di questo genere. Non gettarlo via ma posponi la sua uscita per parecchi anni. Buona fortuna!

 

Vladimir Antonov

 

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Ciao Vladimir. Lascio le mie esercitazioni intellettuali per un certo tempo e ritorno ad una cosa più importante — la meditazione. Non sono riuscito a comporre un gruppo. Non è possibile meditare da solo al mio livello. Sia durante il giorno, sia di sera c’è sempre gente intorno — camminano, fanno rumore, chiedono, chiamano. Mia moglie mi chiede di restare a casa di sera, altrimenti non si sente a suo agio. L’unico momento adatto alla meditazione è di mattina di buon ora. Forse puoi aiutarmi individualmente. Per esempio mi concentrerò sull’anahata producendo le emozioni adeguate ogni mattina alle sei in punto, e tu potresti aiutarmi in quel momento. O forse tu sei in grado di attivare il processo in un altro modo. Per favore, dammi un tuo parere. Con i miei migliori auguri, E.

 

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Pace a te!

Sì, non sono gli scrittori di fiction, ma gli scienziati che dovrebbero studiare Dio e parlare alla gente di Lui e del Cammino che conduce a Lui. Penso che senza un gruppo le tue esercitazioni meditative non riescano. Aiutarti a distanza non è realistico… (è anche questo una specie di romanzo). Formare un gruppo nella tua città è insignificante, dato che hai rifiutato il gruppo di Mosca — poiché non ne gradivi l’insegnante. Il problema, così, “rimane in sospeso”. Prova a lavorare con il rilassamento per un certo tempo. Dovresti concentrarti non sull’anahata, ma nell’anahata. Questa è una differenza fondamentale. Buona fortuna!

 

Vladimir Antonov

 

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I miei saluti al Maestro. Sì, la situazione non è buona… Mi metterò, adesso, a rileggere i tuoi libri — rivedendo completamente le pratiche. Forse riuscirò a farmi un’idea sulle potenzialità della meditazione. Proverò ad usare la saggezza nella ricerca di una linea ottimale per progredire nelle circostanze indicatemi.

 

Auguri, E.

Conclusioni

Tutti gli esseri — incarnati e non incarnati — differiscono nell’età dell’anima. Questa è una delle caratteristiche principali dell’anima. Altre importanti caratteristiche sono quelle qualitative, come la maturità intellettuale, abilità etica, il livello di grossolanità o finezza della coscienza (che definisce la condizione per la futura incarnazione ed anche il relativo stato d’essere). La valutazione quantitativa è basata sul formato dell’anima che dipende dalla quantità d’energia accumulata dall’anima stessa durante le incarnazioni. Lo sviluppo di un’anima procede gradualmente con molte incarnazioni terrestri. Non si può prevedere un alto potenziale spirituale delle anime che si sono incarnate per la prima volta; solo in seguito (queste anime) evolvendosi, avranno migliori possibilità.Da questo può capire che non tutti coloro che sono incarnati — anche se ottenessero un certo grado di alta conoscenza spirituale — possono raggiungere la residenza del Creatore nel corso della vita anche se passano attraverso dure prove.

Inoltre, quando le anime troppo giovani sono coinvolte in un lavoro meditativo troppo serio, ad un determinato momento smettono di capire ed iniziano a giocare “alla religione” come fanno i bambini nei loro giochi (e ciò può condurre ad una consapevolezza inadeguata di se stessi, come accade ai ragazzi che giocano “alla guerra” e s’immaginano “Colonnelli” e “Generali”). Nel peggiore dei casi, tutto ciò può condurre ad una psicopatologia. Il seguito è chiaramente osservabile nelle organizzazioni religiose dove invece di dare un’istruzione su Dio e l’Amore, sono insegnate principalmente cose mistiche spaventose (diavoli, demoni, mostri, vampiri e così via). Ecco perché le guide religiose dovrebbero usare le tecniche esoteriche e le informazioni con molta attenzione, considerano gli effetti nocivi possibili per coloro che non sono intellettualmente e moralmente maturi, e chiunque cerchi il progresso spirituale dovrebbe valutare le proprie possibilità, e non avvicinarsi a quei livelli dell’ascensione spirituale dove per lui sarebbe duro resistere.

… Ho vissuto molto intensamente la mia vita terrena. Quando ho cominciato a tracciare la Via verso il Creatore per me e per i miei amici, molta gente è stata coinvolta nel flusso da me generato. All’inizio ciò sembra meraviglioso, ma in seguito, durante una determinata fase del percorso, molti di loro hanno allentato comprensione del lavoro, rimanendo indietro o mettendosi a giocare. E siccome ho desiderato continuare a proseguire, essi si sono trasformati, divenendo scontenti di me, hanno protestato e mi hanno persino attaccato.

Ho avuto bisogno di un certo tempo per capire che non si dovrebbe dare la conoscenza ed i metodi supremi a chiunque li chieda. Questa comprensione l’ho ottenuta quando ho accumulato la tremenda esperienza nel dare l’aiuto spirituale alla gente. A volte quest’esperienza è stata molto drammatica (per me). Ora divido quest’esperienza con voi — come faccio in altri miei libri — per aiutarvi ad evitare di commettere tali errori. Lasciate, però, che questi avvertimenti non spaventino nessuno, tenendolo fuori della ricerca spirituale: uno dovrebbe scegliere soltanto ciò che è in grado di controllare. Uno degli obiettivi realmente realizzabili per ognuno di noi, è di assicurarsi di andare in Paradiso dopo la conclusione dell’attuale incarnazione e di predeterminare un destino eccellente per il futuro. Questo è, molto semplicemente, ciò che si deve realizzare. Un giusto deve sapere come.,e considerare che quest’obiettivo è realizzato soltanto con i propri sforzi spirituali e non con la partecipazione a rituali, neppure con “le preghiere ai santi” e con le preghiere recitate insieme alla meno peggio.5 Come raggiungere il Paradiso e stabilirsi sul Cammino verso il Creatore, lo abbiano descritto dettagliatamente nel libro [7] e la preparazione iniziale è indicata dagli altri libri nella bibliografia.

Bibliografia

1. Antonov V.V. — Spiritual Practices. (Training Aid), St.Petersburg, “Polus”, 1998. (in Russian).

2. Antonov V.V. — God Speaks. Textbook of Religion. St.Petersburg, “Polus”, 1998. (in Russian).

3. Antonov V.V. — How God Can Be Cognized. Autobiography of a Scientist Who Studied God. St.Petersburg, “Polus”, 1999. (in Russian).

4. Antonov V.V. — Spiritual Heart. The Religion of Unity. St.Petersburg, “Polus”, 1999. (in Russian).

5. Antonov V.V. — The New Upanishad. Structure and Cognition of the Absolute. St.Petersburg, “Polus”, 1999. (in Russian).

6. Antonov V.V. — Ecology of Human Being in Multidimensional Space. St.Petersburg, “Polus”, 2000. (in Russian).

7. Antonov V.V. — The Meaning of Our Lives. St.Petersburg, “Reality”, 2001. (in Russian).

8. Dowling L.H. — The Aquarian Gospel of Jesus the Christ, St.Petersburg, “Society for Vedic Culture”, 2001. (in Russian).

9. Kazansky K. — Sufism from the Modern Psychopathology Point of View. Samarkand, “Troud”, 1905. (in Russian).

10. The Book of Mormon: Another Testament of Jesus Christ. “Church of Jesus Christ of Latter-days Saints”, Salt Lake City, 1988. (in Russian).

11. Cullen B. — The Book of Jesus. St.Petersburg, “Polus”, 1999. (in Russian).

12. Lu Quan Yui — Taoist Yoga. Alchemy and Immortality. St.Petersburg, “Oris”, 1993. (in Russian).

13. Our Legacy. A Short History of the Church of Jesus Christ of Latter-Day Saints, “Church of Jesus Christ of Latter-day Saints”, 1996. (in Russian).

14. Perkins M. Hainsworth P. — The Baha’i Faith, Moscow, “Regional Spiritual Baha’i Community”, 1992. (in Russian).

15. The Religion of Sikhs. God is One and Only One. “Sikh’s Missionary Center”, 1997. (in Russian).

16. Hatcher W.S., Martin J.D. — The Baha’i Faith: The Emerging Global Religion. St.Petersburg, “Baha’i Community of Russia”, 1995. (in Russian).


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