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Conoscere Dio al giorno d'oggi, sviluppo e significato della vita.
Metodologia dello Sviluppo Spirituale.

 
A proposito di Rajneesh
 

Vladimir Antonov

A proposito di Rajneesh

(una conferenza prima della proiezione
del video su Rajneesh)

 

Tradotto da Ruggero Lopez
© V. Antonov, 2000.

 


 

Rajneesh — (ha lasciato il suo corpo nel 1990 all’età di 59 anni) — è uno dei nostri contemporanei che ha realmente realizzato la perfezione divina ed ha acquisito padronanza della saggezza e dell’amore supremi, ottenendo inoltre lo sradicamento nella dimensione del Brahman e la capacità di unirsi ad Ishvara. Il seguito si vedrà nella pellicola; inutile ricordare che solo coloro in grado di vedere potranno fare tutto ciò.

Il resto si diletterà e molti ne otterranno guarigione. E’ risultato che gli apparecchi video come un normale televisore, imprimono e trasferiscono non solo le informazioni visive ma anche quelle psico-energetiche.

Nei filmati Rajneesh da una dimostrazione delle più complesse meditazioni di buddhi-yoga. Queste sono la variante dinamica del Nirvana in Brahman, Nirodhi e Nirvana in Ishvara come pure le speciali tecniche meditative di base della prima meditazione progettata per influenzare “l’apertura” e guarigione dei canali centrali dei discepoli.

Rajneesh è nato in India in una famiglia di Giainisti. Ha ricevuto una formazione laica, ha ottenuto il dottorato in filosofia e si è confrontato con le varie tendenze religiose esistenti sulla terra. Era un esperto dell’insegnamento di Gesù Cristo, dell’Induismo tradizionale, Mussulmano, Ebraico, dell’eredità spirituale delle scuole di Gurdjieff e di Juan Matus. Era una persona (dotata) di una vasta portata di conoscenza.

Mentre era (ancor) giovane egli è giunto attraverso il libro di Tilopa a descrivere l’esercitazione meditativa del buddhi-yoga chiamato “mahamudra”; questo è uno dei mezzi di dissoluzione della propria coscienza nell’universo, nell’Assoluto. La meditazione in questione è assolutamente inaccessibile per coloro che non possiedono la coscienza “cristallizzata”. Ma coloro che giungono in questa incarnazione con la corretta “cristallizzazione” di coscienza (Rajneesh era una di tali persone), quello (e soltanto quello) può, attraverso “un’illuminazione istantanea “ (che si trova molto nello Zen e nel Buddhismo-Chan), all’improvviso ottenere l’illuminazione ed empiricamente raggiungere la Verità che consiste nel fatto che tutto è Dio e io sono coscienza, non un corpo; io sono un’inalienabile parte di Dio, e che, per di più, non esiste nessun me stesso come essere (vivente) separato, ma c’è soltanto un Essere Totale — Dio.

In ciò consiste la Suprema Verità. Quando una persona diventa capace di percepirlo in maniera meditativa (non soltanto intellettualmente) ed impara vivere e comportarsi in questa condizione, — allora si può affermare che sta realizzando la Perfezione.Percependo una parte considerevole della Verità grazie al libro di Tilopa Rajneesh ha cominciato a provare a passare questa conoscenza alla gente. Ciò, all’inizio, era abbastanza infruttuoso. Infruttuoso — poiché secondo lui — come (succede) a molti altri in una situazione simile- (si pensa) che è sufficiente spiegare agli altri come entrare nel Nirvana ed essi lo possano fare immediatamente.

Ma questo non è possibile. Il motivo è che quasi tutte le altre persone si trovano sui punti più bassi della scaletta della loro ascesa alla Perfezione; hanno bisogno di altre tecniche di lavoro sopra se stessi. Ai discepoli deve essere data la possibilità di ascendere o fare un passo con i propri piccolissimi sforzi, ed è questo l’unico modo di dar loro un aiuto.

Come già discusso in precedenza, questo deve essere fatto lungo le tre tendenze del lavoro:

etico, intellettuale e psico-energetico, rispettando marcatamente questa successione.

Soltanto quella scuola spirituale che lavora con tantissimi metodi seguendo queste tutte e tre le linee otterrà grandi frutti. Tali erano (fra molte altre), per esempio, le scuole di Yogananda, Juan Matus ed in seguito (la scuola) di Rajneesh stesso.

Ma durante quei giovani anni Rajneesh ha predicato:

Non c’è bisogno nella formazione delle scuole e degli istituti, di sviluppare la propria mente, poiché i vostri intelletti sono inerenti ai vostri cervelli ed i cervelli si decomporranno con i vostri corpi. Ciò che (vi) è richiesto è l’espansione della coscienza, poiché essa soltanto è eterna…”

Che la Via verso la Vera Immortalità si trovi nello sviluppo della coscienza è corretto. Ma Rajneesh non capiva a quel tempo che uno può sviluppare la sua coscienza soltanto se possiede un Tonal forte (usando le parole di Juan Matus) che è il corpo con una potente energia, più un ampio intelletto. Il Tonal deve essere forte a tal punto da poter sostenere “a faccia a faccia” l’incontro con l’Assoluto. Se si tenta di insegnare le più alte tecniche meditative a gente non preparata, nel migliore dei casi, essi non capiranno nulla e, nel peggiore, venendo loro a mancare il sostegno del Tonal, cominceranno ad andare in rovina. L’esempio più frequente di quanto prima affermato è sviluppo di un tipo di psicopatologia schizofrenica su argomenti di timore mistico.

Durante gli anni successivi Rajneesh ha capito che la perfezione è il risultato di un complesso sviluppo di una persona e che le più alte tecniche meditative sono adatte solamente a coloro che hanno realizzato una grande preparazione intellettuale. Allora ha organizzato i corsi di formazione “per tutti quelli che lo desiderano” e cominciato ad insegnare le più alte tecniche meditative soltanto a discepoli selezionati, preparati a ciò sotto ogni aspetto. E quelli sono riuscito ad acquisire saldamente la padronanza della Conoscenza Suprema. Questi allievi, con capienza meditativa sviluppata, si vedono (molto) bene nei filmati fra un certo numero di gioiosi discepoli.

Rajneesh, come dimostrano i risultati della sua laboriosa vita, è non soltanto un Grande Maestro della meditazione, ma è un Grande Filosofo, un Vero Saggio. Il più alto accreditamento dovrebbe essere dato al suo “libro del seme di senape” in cui analizza e commenta i Vangeli apocrifi di Gesù Cristo narrati da Tommaso. Suggerisco caldamente questo libro a tutti.

 

Bibliografia:

1. Rajneesh. Seme Della Senape. — Erpice, “Fondazione Rajneesh”, 1978.

 
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