English Español Français Deutsch Italiano Český Polski Русский Română Українська Português Eesti 中文

Conoscere Dio al giorno d'oggi, sviluppo e significato della vita.
Metodologia dello Sviluppo Spirituale.

 
Jiva e buddhi
 

Vladimir Antonov

Jiva e buddhi

Traduzione di Tatiana Baldi

© Antonov V.V., 2010.


 

Jiva è un equivalente sanscrito della parola anima.

Durante l’incarnazione, la jiva, si trova nello stato collegato con il corpo materiale. Essa vive in esso, percepisce il mondo tramite gli organi dei sensi del corpo, con il suo aiuto reagisce e pensa tramite il cervello che si trova nel corpo. Perciò l’uomo incarnato comune non riesce, almeno mentalmente, a non identificarsi con il proprio corpo e con la propria mente (manas in sanscrito).

Quando il corpo materiale muore, la jiva continua a vivere nelle dimensioni spaziali non materiali (eoni, loki): qualcuna si trova negli eoni dell’inferno, qualcuna nelle dimore del paradiso. Tutto dipende dallo stato al quale l’uomo si è abituato durante l’incarnazione. Coloro che sono abituati agli stati grossolani (cioè infernali) della coscienza, continuano a vivere in essi anche dopo la disincarnazione, con i loro simili, perciò tale collocazione si chiama inferno. Invece coloro che sono abituati alla vita nei sottili e teneri stati dell’amore e della premurosità, senza rabbia o altri tipi di grossolanità emozionale, si trovano, dopo l’incarnazione, nel paradiso. Bisogna ricordare che la vita negli stati disincarnati dura molto più a lungo della vita nei corpi materiali.

Allora a cosa servono le incarnazioni? Soltanto ad essere divisi, dopo la morte del corpo, da parte di Dio-Giudice, fra l’inferno e il paradiso? Questo non è logico! E’ sciocco! Ma purtroppo proprio così pensano gli adepti di tante associazioni religiose primitive!

No! In realtà, il Creatore ci fa incarnare nella Sua Creazione per far sì che ci sviluppiamo intellettualmente, eticamente, nella forza, per farci acquisire, nella sua pienezza, il complesso delle emozioni che si riuniscono sotto il nome d’AMORE. Il qual è il più importante!

A seconda di come stiamo procedendo nel percorso, bene o male, il Creatore (tramite gli Spiriti Santi) forma il nostro futuro destino (il karma), il quale viene di solito riconosciuto dalla gente come favorevole o crudele. Il destino fortunato: la creazione da parte di Dio delle condizioni favorevoli per continuare il nostro perfezionamento. Il destino crudele: quando noi, trovandoci nelle condizioni sfavorevoli e difficili, cerchiamo l’uscita (prima di tutto: nella visione del mondo dal punto di vista filosofico), per capire tramite questo il senso delle nostre vite sulla Terra e cominciare a realizzarlo il prima possibile.

Perciò noi dobbiamo accettare qualunque destino come il bene per noi. Questo diventa facile da capire quando impariamo, in qualunque situazione, a percepire noi stessi come allievi di Dio, il Quale ci ha mandati sulla Terra proprio per imparare. Lui non ci abbandona mai, specialmente non abbandona quelli di noi che hanno dimostrato la propria prospettiva, finché non diventeremo degni di riunirci a Lui, arricchendoLo con noi stessi.

Proprio con questo scopo il nostro Creatore crea i mondi materiali riempiendoli d’anime, per farle sviluppare, evolvere. Proprio tramite questo si realizza il processo dell’Evoluzione della Consapevolezza Primordiale!

Ma per riunirci al Creatore noi dobbiamo prima sperimentare e conoscere Dio, in modo completo, in tutti i Suoi Aspetti: come Creatore, Spirito Santo, Assoluto.

Ma rimanendo soltanto la jiva (incarnata o disincarnata), realizzare tutto questo nel modo sufficiente, per l’uomo sarà impossibile. Essendo jiva, noi possiamo soltanto prepararci a salire gli scalini superiori del nostro sviluppo e della diretta conoscenza di Dio. Come realizzare questa preparazione? – sviluppando in noi stessi le qualità positive e liberandoci da quelle negative. Un grande aiuto in questo ce lo mostrano i metodi dell’autoregolazione psichica, che fanno parte delle conoscenze che si chiamano raja-yoga. A noi è stata data la possibilità di raggiungere la purezza energetica dell’organismo e la sua completa salute: avendo il corpo sporco di energie grossolane è impossibile sviluppare se stessi nelle dimensioni sottili e raffinate dello spazio. Il Creatore Che noi cerchiamo di conoscere è il componente più Sottile dell’Assoluto!

Prepararsi per il livello più alto del proprio sviluppo: buddhi-yoga, dobbiamo far diventare i nostri anahata i chakra dominanti. Perché proprio essi sono responsabili della produzione delle emozioni d’amore! Non esiste niente altro, escluso quelle emozioni che ci permettono di raffinarci!

Le emozioni sono gli stati dell'anima che appartengono a noi (come coscienze)! Noi dobbiamo acquisire solo gli stati emozionali sottilissimi e abituarci a vivere soltanto in essi!

In più, proprio le emozioni dell’amore permettono di acquisire la capacità di FUSIONE delle anime! Quello lo impariamo all’inizio, amando le altre persone e le manifestazioni della vita nella Creazione. In seguito questa capacità di amare, già sviluppata, possiamo orientarla verso il Creatore.

… Che cos’è il buddhi?

A differenza della jiva, il buddhi è la parte della coscienza, che si forma e si sviluppa in seguito, tramite i metodi del buddhi-yoga, nelle dimensioni sottili dello spazio, fuori dei nostri corpi materiali.

Lo sviluppo del buddhi si realizza tramite la crescita del cuore spirituale, che si forma su una base che è il chakra anahata. (Si può parlare della stessa cosa parlando della crescita del chakra anahata fuori dal corpo materiale).*

Facciamo crescere il cuore spirituale secondo una dimensione che si misura in metri, chilometri e ancora di più!…

Dopo, all’anahata che è stato sviluppato tramite i metodi speciali, bisogna aggiungere gli altri chakra, anch’essi devono essere abbastanza sviluppati. Così si forma una struttura che si chiama dharmakaya, il “corpo della Via”. Il termine dharmakaya significa lo stadio superiore dello sviluppo del buddhi (dopo di esso esistono ancora altre tappe importanti dell’auto-perfezionamento sulla Via spirituale).

Sviluppandoci in qualità di dharmakaya, noi acquisiamo un’indipendenza sempre più grande dal nostro corpo materiale, ancora durante la sua vita. Con questo noi diventiamo sempre più resistenti alle malattie e ad altri fattori dannosi. Cresce anche la forza della coscienza che dipende direttamente dalla sua grandezza e dalla sua capacità di muoversi fuori dal corpo. L’ascetico impara a pensare senza usare il corpo. Impara anche a guarire il proprio corpo, influenzandolo dal di fuori. Ma la cosa più importante è la comunicazione con i Maestri Divini, gli Spiriti Santi, che diventa sempre più facile. Questa è un importantissimo prerequisito per lo sviluppo dell’aspetto della saggezza e per l’ulteriore perfezionamento.

Raggiungere la Perfezione completa in qualità di buddhi significa unirsi alla Consapevolezza Primordiale (Creatore). In tale condizione ci si può chiamare anche Budda*.

Ma esiste uno scalino ancora più alto dello sviluppo: quando la Perfetta Buddhi, unita alla Consapevolezza Primordiale, sostituisce completamente la jiva che è incarnata nel corpo materiale.

* * *

Negli anni 60 del XX secolo, quando io ero studente, sono state diffuse le canzoni di Yuri Vizbor e Mihail Anciarov. Queste canzoni si diffondevano sotto forma di registrazioni sul nastro. Anche io, a volte, le cantavo agli amici, accompagnando con la chitarra. Cercherò di ricordare i loro testi:

Conversazione in un taxi

“Sei libero?”

“Dove devo portarla?”

“Diritto, gira il volante!…”

“Diritto? Allora sulla strada! Arriveremo senza annoiarci!”

 

Il tassametro segna il conto,

E la notte mi porta via…

Le chiavi di diversi appartamenti

Fanno rumore nella mia tasca…*

 

C’è tanta neve alla finestra…

“Probabilmente hai fretta di tornare dalla moglie?”

“Errore: non ho la moglie…”

“Dall’amica?” “Neanche…”

 

Il tassametro segna il conto,

E la notte mi porta via…

Le chiavi di diversi appartamenti

Fanno rumore nella mia tasca…

 

“Oggi è mercoledì, oggi abbiamo un guaio…”

“Lascia stare! Sono tutte sciocchezze! Allora dove si va?”

“A sinistra non sì può… A destra è una tristezza…

Allora si va avanti… per ora… Accelera un po’ fratello!”

Il guaio

Piano scorre l’acqua plic, plic…

Si bagnano i cavi plic, plic…

“Fuori dalla tua finestra è un guaio!” dicono i cavi…

Fuori dalla mia finestra è un guaio!… Plic, plic…

 

Le gocce si sbattano contro il vetro plic, plic…

Tutta la finestra si è appannata plic, plic…

Pian piano se n’è andato il calore della mia felicità!

Pian piano se n’è andato… Plic, plic…

 

Il giorno passa senza lasciare tracce plic, plic…,

La notte passa non è un guaio… plic, plic…

Fra le dita gli anni sono scivolati ecco dove è il guaio!

Fra le dita gli anni plic, plic…

 

Così, in modo tragico, senza speranza, dimostravano la propria opinione sulla vita, in particolare sulla mancanza della comprensione del suo senso, i migliori uomini di quei tempi nel nostro paese e anche negli altri paesi del mondo…

La maggior parte della gente viveva, e vive anche oggi, senza pensare per quale motivo si vive; vive soltanto per accontentare i primitivi riflessi egocentrici: cerca i piaceri, accontenta le proprie avidità e la propria aggressione…

Anche per i credenti che appartengono ai movimenti religiosi che dominano adesso sul nostro pianeta, non possono essere d’aiuto, nel loro avanzamento evolutivo, gli scopi surrogati che cercano di mettere nella loro testa sistemi su come evitare l’inferno e ottenere il posto nel paradiso tramite la partecipazione a riti durante i quali i partecipanti chiedono il perdono a Dio per quello che hanno fatto di peccaminoso secondo la religione o anche a volte tramite l’uccisione degli appartenenti alle altre religioni!*

Dio vuole tutt’altro! Dio vuole che noi abbiamo lo scopo di migliorare, di diventare Perfetti, secondo il Suo Piano Evolutivo!

… Che consiglio posso dare? Studiare e accettare il Piano Divino, poi trovare il proprio posto nell’Unico Processo Evolutivo della Consapevolezza Primordiale: dal punto di vista dell’acquisizione delle metodiche concrete dello sviluppo di sé e anche nell’aspetto della partecipazione in questo Grande Processo tramite il proprio servizio.

La vita piena di tale lavoro quotidiano, che esprime il nostro amore per Dio, è veramente felice e benedetta!

Bibliografia raccomandata

  1. Antonov V.V. — Teologia generale la scienza su Dio. “Reality”, San Pietroburgo, 2002.
  2. Antonov V.V. (red.) — Cuore Spirituale: La Via verso il Creatore (le poesie-meditazioni e Rivelazioni). “New Antlanteans”, 2007.
  3. Antonov V.V. — Sessuologia: lo sviluppo e la regolazione del sistema sessuale. “New Atlanteans”, 2008.
  4. Antonov V.V. — Come sperimentare Dio. Autobiografia di uno scienziato che ha studiato Dio. “New Atlanteans”, 2008.
  5. Antonov V.V. (red.) — Come sperimentare Dio. Libro 2.Autobiografie degli allievi di Dio. “New Atlanteans”, 2008.
  6. Antonov V.V. (red.) — Il lavoro spirituale con i bambini. “New Atlanteans”, 2008.
  7. Antonov V.V. (red.) — Classica della filosofia spirituale e l’attualità. “New Atlanteans”, 2008.
  8. Antonov V.V. — Ecopsicologia. “New Atlanteans”, 2008.
  9. Antonov V.V. — Lezioni sullo yoga supremo nel bosco. “New Atlanteans”, 2008.
  10. Antonov V.V. — Bhagavad Gita con i commenti. “New Atlanteans”, 2008.
  11. Antonov V.V. — Tao Te Ching. “New Atlanteans”, 2008.
  12. Antonov V.V. — L’evoluzione della coscienza. “New Atlanteans”, 2008.
  13. Antonov V.V. — Beati i puri di cuore. “New Atlanteans”, 2008.
  14. Antonov V.V. — Che cos’è la Verità? “New Atlanteans”, 2008.
  15. Antonov V.V. — Cuore spirituale — Religione dell’Unità. “New Atlanteans”, 2008.
  16. Zubkova A.B. — La favola sulla principessa che non rideva mai e su Ivan. “New Atlanteans”, 2008.
  17. Zubkova A.B. —Dobrynja — Byliny. “New Atlanteans”, 2008.
  18. Zubkova A.B. — Parabole Divine. “New Atlanteans”, 2008.
  19. Zubkova A.B. — Dialogo con Pitagora. “New Atlanteans”, 2008.
  20. Zubkova A.B. — Il libro dei Nati nella Luce. Rivelazioni degli Atlantidei Divini. “New Atlanteans”, 2008.
  21. Teply A.V. — Il libro del Guerriero dello Spirito. “New Atlanteans”, 2008.
 
Pagina principaleLibriArticoliFilm spiritualiLe fotoScreensaversI nostri sitiCollegamentiSu di noiContatto